Lord Kelvin

Il Kelvin è un’unità di misura della temperatura.
Prende il nome dal fisico e ingegnere irlandese William Thomson, nominato barone con il nome di Lord Kelvin.
Il titolo di Barone Kelvin gli fu conferito per merito delle sue scoperte, deriva dal fiume Kelvin, che scorre presso la sua università scozzese di Glasgow dove compì importanti lavori nell’analisi matematica dell’elettricità e della termodinamica, e diede un ampio contributo per unificare l’emergente disciplina della fisica.
Fece carriera come ingegnere ed inventore del telegrafo elettrico, che gli procurò una maggiore considerazione da parte dell’opinione pubblica e gli assicurò fama e ricchezza.
Entro il 1847 Thomson si era già guadagnato una
reputazione come scienziato precoce e anticonformista quando partecipò alla riunione annuale della “British Association for the Advancement of Science” a Oxford.

Thomson era incuriosito ma scettico dal tentativo di screditare le teoria del calorico e la teoria della
macchina termica di Joule. Benché sentisse che i
risultati di Joule avevano bisogno di una spiegazione teorica, si impegnò più a fondo seguendo la scuola di Carnot e Clayperon.

Nel 1848 estese la teoria di Carnot-Clayperon ancora oltre proponendo una scala di temperatura assoluta in cui un’unità di calore che passa da un corpo A
(a temperatura T°) ad un corpo B a temperatura (T-1)°, produce lo stesso effetto meccanico qualunque sia il numero T.

« … la conversione del calore
(o calorico) in un effetto meccanico
è probabilmente impossibile,
certamente non scoperto. »

Nel testo pubblicato, Thomson eliminò le affermazioni più radicali e dichiarò che “l’intera teoria della potenza motrice del calore è fondata su due proposizioni, dovute rispettivamente a Joule, e a Carnot e Clausius”. Thomson andò avanti ed enunciò una versione del secondo principio.

« È impossibile, per mezzo di un agente materiale inanimato, ricavare un effetto
meccanico da una qualsiasi parte di materia
raffreddandola al di sotto della temperatura del più freddo degli oggetti circostanti »

Thomson sostenne la teoria che il calore fosse una forma di moto, ma ammetteva di essere stato influenzato solo dal pensiero di Humphry Davy oltre che dagli esperimenti di Joule e Julius Robert von Mayer, affermando che la
dimostrazione sperimentale della conversione del calore in lavoro era ancora mancante.
Il Kelvin viene utilizzato per misurare la tonalità della luce.
È un dato importante in illuminotecnica, infatti, a seconda della temperatura delle lampadine utilizzate ci troveremo di fronte a scenari diversi, che verranno percepiti dai nostri occhi come più o meno caldi – o freddi – dal punto di vista delle sfumature della luce. Quindi una luce bianca calda (Warm) per interni si aggira tra i 2700° K e i 3500° K; una luce bianca fredda (Cool) per grandi magazzini si aggira dai 4000° K in su; la luce diurna del sole (Sunlight) supera i 5000° K.